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INFO |
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7 DICEMBRE INIZIO REGISTRAZIONI DOMINI EU
Contatto

I domini .EU possono essere prenotati da:
• imprese con sede legale, amministrazione centrale o sede d'affari
principale nel territorio della Comunità Europea;
• organizzazioni con sede nel territorio della Comunità Europea;
• persone fisiche residenti nel territorio della Comunità Europea.
Prima della totale liberalizzazione delle registrazioni dei domini .EU ci
sarà una fase, denominata sunrise period (7 dicembre 2005 - 6 aprile 2006)
per permettere a chi vanta diritti prioritari di richiedere i domini in
anticipo rispetto all'inizio delle registrazioni. Il sunrise period
consiste di due fasi, ognuna della durata di due mesi. Le registrazioni
libere avranno inizio dopo quattro mesi (dal 7 aprile 2006) rispetto
all'inizio del sunrise.
Durante la prima fase (dal 7 dicembre 2005) potranno essere registrati i
nomi a dominio corrispondenti a:
• nome completo di un Ente Pubblico;
• acronimo secondo cui un Ente Pubblico è comunemente conosciuto;
• nomi geografici che definiscono territori governati da Enti Pubblici;
• marchi registrati comunitari o nazionali.
Durante la seconda fase (dal 7 febbraio 2006) potranno essere registrati i
nomi a dominio corrispondenti a:
• nomi protetti da leggi nazionali degli stati membri;
• ragioni sociali;
• titoli distintivi che caratterizzano il diritto d'autore;
• marchi non registrati;
• nomi commerciali e di prodotto.
Durante il sunrise period l'assegnazione dei nomi agli aventi diritto sarà
eseguita con il criterio della priorità temporale della richiesta (first
come, first served), e sarà attivato un meccanismo di prenotazione dei
nomi a dominio.
La rivendicazione in fase di sunrise permette di richiedere un nome a
dominio esattamente coincidente con il titolo rivendicato, e non solo sue
parti.
Nel caso delle ragioni sociali, è ammessa l'esclusione della forma
societaria (es. srl, spa).
Nel caso di marchi e/o altri diritti figurativi, questi sono accettati
solo se il segno comprende esclusivamente il nome rivendicato, ovvero se
il nome è predominante, e può essere chiaramente distinto dal segno
completo.
La rivendicazione può essere effettuata solamente dal titolare del diritto
presentato, o da un licenziatario autorizzato; nel caso in cui il titolare
abbia subito variazioni societarie, ovvero il titolo sia stato ceduto o
licenziato, è necessario presentare apposita documentazione aggiuntiva per
dimostrare il fatto.
La documentazione da produrre per l’attestazione della base legale in
virtù della quale si potranno vantare dei diritti su un dato nome a
dominio è la seguente:
• Marchi registrati: Certificato di Registrazione rilasciato da ufficio
OHIM (Office for Harmonization in the Internal Market) di Alicante se
marchio comunitario, da ufficio WIPO (World Intellectual Property
Organization) se marchio internazionale, da ufficio marchi e brevetti del
paese se marchio nazionale in paese Ue.
• Ragioni sociali: Visura Camerale o Certificato Iscrizione alla CCIAA.
• Marchi non registrati, nomi commerciali o di prodotti - più in generale
tutti gli elementi d’identificazione commerciale: occorre distinguere tra
il caso in cui sia obbligatorio o possibile registrare l’elemento presso
un Registro Ufficiale (caso A), oppure no (caso B).
Caso A
Presentare un estratto del registro ufficiale (indicante data e
denominazione commerciale) e prova del pubblico utilizzo.
Caso B
In questo caso occorre:
1.
Un AFFIDAVIT firmato da un'autorità competente, da un legale
professionista o da un rappresentante professionista, attestante che il
tipo di diritto prioritario rivendicato dal richiedente è protetto ai
sensi delle leggi del relativo stato membro, e comprendente: i riferimenti
alle disposizioni legali applicabili, a documenti accademici e a decisioni
del tribunale; le condizioni richieste per tale protezione.
2.
La PROVA che il nome completo in relazione al quale si rivendica un
diritto prioritario soddisfa tutte le condizioni stabilite in tali leggi,
documenti accademici e decisioni di tribunale, e che il nome in questione
è protetto dal diritto prioritario rivendicato.
Il 7 aprile 2006 ci sarà infine l'apertura totale delle registrazioni.
Chiunque, con il solo limite della maggiore età e della residenza in uno
degli stati membri Ue, potrà registrare un numero illimitato di domini a
targa .EU.
A cura di: TWT - Telecomunicazioni ad alta velocità
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Andrea Rigon
Ufficio stampa e web
TWT - Telecomunicazioni ad alta velocita'
Il consorzio italo-belga-svedese Eurid si è aggiudicato la
gestione dei domini .eu, il cui lancio è previsto fra quattro mesi.
Il consorzio Eurid è stato selezionato da un gruppo di esperti nominato
dalla Commissione Europea; la nomina dovrà ora essere ratificata dai
ministri della Comunicazione dei 15 paesi membri.
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Eurid |
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Dell'Eurid fanno parte il CNR (Centro Nazionale delle Ricerche),
il DNS Belgique e il NIC svedese. Ai tre spetterà ora il compito di creare
un'organizzazione no-profit con sede a Bruxelles che si occupi
della gestione concreta dei domini. Se tutto procederà secondo le
previsioni, in autunno sarà possibile creare i primi siti .eu; secondo
quanto riportato dall'Ansa, le registrazioni saranno inizialmente limitate
alle aziende e alle pubbliche amministrazioni, per evitare speculazioni
sui marchi e sui nomi di località; per la fine del 2004, la registrazione
sarà aperta a tutti. Si prevede che i costi della registrazione siano in
linea con quelli attualmente applicati agli altri domini.
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AVVISIAMO |
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NON preregistriamo domini eu ti avvisiamo appena
saranno registrabiliinviaci una e-mail
domini-eu@statuario.it
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PREREGISTAZIONI |
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.Stando
a quanto pubblicato nella Gazzetta Ufficiale delle Comunità europee del
30 aprile 2002 (Regolamento 733/2002 "Messa in opera del dominio di
primo livello.eu") i nuovi domini significano, tra le altre cose:
- agevolazioni all'uso delle reti e all'accesso del mercato virtuale;
- maggiore concorrenza;
- migliore interoperabilità delle reti transeuropee;
- maggiore visibilità su internet del mercato interno;
- "pietra miliare per l'evoluzione del commercio elettronico in Europa";
- accelerare la società dell'informazione in tutta Europa;
- ridurre il rischio di divario digitale con i paesi limitrofi;
- svolgere un ruolo nell'integrazione dei futuri stati membri della UE;
- portare valore aggiunto al sistema dei nomi internet.
Oltre ad una elencazione di aspettative di così elevato tono da
rischiare di sgonfiarsi qualora i domini.eu non si rivelino la sperata
panacea dell'e-comm che langue, il Regolamento pubblicato stabilisce
comunque una serie di elementi di rilievo che fanno ben sperare rispetto
alla possibilità di registrare davvero domini.eu entro i prossimi mesi.
Il testo prevede infatti l'istituzione di un Registro che dovrà
occuparsi della manutenzione dei domini.eu anche sul piano tecnico e a
cui faranno riferimento le aziende che provvederanno materialmente a
raccogliere le registrazioni (registrars) sulla base dei regolamenti che
verranno adottati dal Registro.
Particolarmente significativo è il punto 16 delle premesse del
Regolamento, sotto il profilo della gestione dei "diritti" ai domini.eu,
laddove si stabilisce che:
L'adozione di misure in materia di registrazione abusiva e a fini di
speculazione dei nomi di dominio dovrebbe prevedere per i titolari di
diritti preesistenti riconosciuti o stabiliti dalla legislazione
nazionale e/o comunitaria, nonché per gli organismi pubblici,un
determinato periodo di tempo (periodo "sunrise ") in cui la
registrazione dei loro nomi di dominio è riservata esclusivamente a
detti titolari di diritti preesistenti riconosciuti o stabiliti dalla
legislazione nazionale e/o comunitaria e organismi pubblici.
Assume invece un tono che può allarmare il successivo punto 17, laddove
si stabilisce che la revoca di un nome a dominio può essere prevista
"qualora il nome di dominio fosse manifestamente contrario all'ordine
pubblico". Una nota che se non verrà tradotta in un meccanismo
decisionale di assoluta trasparenza potrebbe tradursi in un veicolo di
censura a livello europeo.
Da segnalare, infine, anche il secondo comma dell'articolo 15, che dà
tre mesi agli Stati Membri per "proteggere" certi nomi:
"Entro tre mesi dall'entrata in vigore del presente regolamento, gli
Stati membri possono comunicare alla Commissione e agli altri Stati
membri un elenco limitato di nomi generalmente riconosciuti in relazione
ai concetti geografici e/o geopolitici che interessano la loro
organizzazione politica o territoriale e che possono:
a)non essere registrati, oppure
b)essere registrati solo in un dominio di secondo livello conformemente
alle regole di politica pubblica."
L'intero testo del provvedimento è pubblicato sul server dell'Unione
Europea, per leggere il.pdf
clicca qui.
Fonte:
Punto
Informatico
.
- domini europei
- e-commerce
- spazio web
- e.mail

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Messaggio inviato dalla autorità
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From now on we accept pre-registrationsfor
the Top Level Domain .eu. Pre-register at: http://www.eu-domain.biz/englishAll
pre-registrations are accepted on the basis of "first come, first
serve". Each domain can only be pre-registered once. office@eu-domain.biz
P.S. pre-register now, tomorrow may be to late!
- non attive le registrazioni
- non versate acconti
- diffidate delle preregistra
-
di tutto
un pò

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